Il tema

di Alfred de Locatelli
Docente di Modellistica all’Accademia di Brera a Milano


I’ incògnito mobile

In natura ignotum …

Le notti degli angeli,
oggetti di varia provenienza
2019
Alfred de Locatelli
Dimensioni 40cm x 40cm x 10cm.

“L’essere è oscuro se privo di apparenza; l’apparenza è inconsistente se è priva dell’essere.”
Gorgia da Lentini.


…il progettare è un viaggio ed è molto interessante se diventa scoperta e come tale va documentato. L’opera è spesso l’obiettivo del nostro operare, ma il perdersi nel mare della conoscenza ci fa credere al nuovo e ci fa essere interessanti per noi stessi.
Il tema di questo concorso è un aggettivo: l’incognito. Un tema di difficile definizione o di facile semplificazione, la maschera. (Ti conosco mascherina). incògnito agg. e s. m. [dal lat. incognitus. comp. di in 2 e cognitus part. pass. di conoscere»]. – 1. agg. Non noto, non conosciuto (e s’intende di solito che non è conosciuto da una determinata persona o anche da più persone, a differenza di ignoto che significa propr. «sconosciuto a tutti, di cui non si sa assolutamente nulla»).
Curioso è il pensiero di Montesquieu, filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese, racconta di un viaggio nel 1728 a Venezia. Dice: “La maschera non è un travestimento se mai un incognito. Solo di rado ci si cambia d’abito e tutti si conoscono”. La maschera era un passe partout con regole e privilegi che garantivano una libertà di movimento tutt’oggi sbalorditiva.
La maschera è presente in tutte le culture e per comprenderla bisogna analizzarla capirla e conoscerla.


Alcune idee da indagare:
La maschera è il luogo delle pulsioni e non ha nulla di semplice.
Tutto ruota intorno al corpo che può essere sano, deforme, alieno, misterioso e assente. Homo Selvaticus in cui i pregiudizi e legende dominano la scena.
La maschera affronta la costruzione e il rapporto tra individuo e gruppo.
Nel tempo crea rituali.
Freud la definisce come l’inquietante estraneità.
Gli eroi si mettono e si tolgono la maschera.
Non ci resta che immaginare un mobile nascosto e misterioso che svela solo ciò che vuole comunicare. L’incognito vuole essere un inno al celato e al nascosto.
L’armadio come avrebbe detto il pittore Magritte può travestirsi da sedia ma non sarà mai una sedia.